Benson, L’alba di tutto

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\"\"Robert H. Benson, L\’alba di tutto. L\’utopia di un mondo in cui Cristo trionfa, Editore: Fede & Cultura 2010, € 16.00, ISBN: 8864090339.

Sconto su: http://www.theseuslibri.it/  

Siamo nel 1911. Benson, che col suo "Il Padrone del mondo" aveva inorridito i lettori con la profezia di un mondo completamente scristianizzato (oggi rivelatasi per molti aspetti spaventosamente reale), si diverte ora ad immaginare lo scenario opposto: che succede se vincono i nostri? L\’avvento del Regno di Dio sulla Terra si va a delineare sullo sfondo di un\’Europa futuribile e sorprendente, che l\’autore dipinge con geniali intuizioni tecnologiche (i collegamenti satellitari, il pc, la guerra aerea) e profetiche (le due Guerre Mondiali, il pericolo del Nazionalismo tedesco, l\’esperimento del Socialismo Reale e il suo fallimento…). Attraverso gli occhi sconcertati del protagonista, in tutto e per tutto un uomo dei nostri tempi, il lettore imparerà ad orientarsi in un mondo nuovo, dove Fede e Scienza non sono in contrasto, il concetto di democrazia è superato, e il latino è parlato comunemente in ogni nazione.

Per gentile concessione della traduttrice, riproduciamo qui sotto un breve estratto del libro.

“Ricorderete che prima della Riforma, e per molto tempo dopo nei Paesi cattolici, non c’era stato sociale, perché gli Istituti Religiosi si prendevano cura di malati e bisognosi. Ebbene, quando gli Istituti Religiosi vennero distrutti in Inghilterra, lo Stato dovette fare il loro lavoro. Non poterono semplicemente far fuori i mendicanti, come cercò di fare Elisabetta. Poi avvenne l’inevitabile, e cominciò ad essere un segno di disgrazia essere aiutati dallo Stato in un ospizio: la gente spesso preferiva morir di fame. Successivamente, all’inizio del ventesimo secolo, un pio tentativo fu fatto, con le Pensioni d’Anzianità e il George\’s State Insurance Act, per porre rimedio a questo e per aiutare i poveri in un modo che non offendesse la loro dignità. Naturalmente anche questi fallirono. E’ incredibile che gli statisti non capissero che doveva andare così. Anche le pensioni d’anzianità, e l’Assicurazione di Stato (quando fu socialmente smaltita), cominciarono ad essere considerati segni di disgrazia – per la semplice ragione che non è il ricevere il danaro che offende, ma il motivo per cui il denaro viene dato e la posizione del donatore. Lo Stato può solo dare per ragioni economiche, per quanto coscienziosi e individualmente caritatevoli siano i governanti; mentre la Chiesa dà per Amor di Dio, e l’Amore di Dio non ha mai distrutto l’autostima di nessuno. Bene, conoscete la fine. La Chiesa si fece avanti e, a certe condizioni, si offrì per sollevare lo Stato dall’intero carico. Ne seguirono due risultati – primo, svanirono tutte le lamentele; e secondo, l’intera popolazione povera d’Inghilterra nell’arco di dieci anni fu di simpatie cattoliche. E tutto questo è solo un ritorno ai tempi del Medio Evo – un ritorno reso assolutamente necessario dal fallimento di ogni tentativo di sostituire metodi umani a quelli Divini.
 
“Ora date uno sguardo a questo in tutto un altro modo – intendo la situazione generale.
 
“Il Socialista vide chiaramente i diritti della Società; l’Anarchico vide i diritti dell’Individuo. Come dunque sarebbero stati riconciliati questi? La Chiesa s’inserì in quel punto cruciale e rispose, Attraverso la Famiglia – domestica o religiosa. Perché nella Famiglia trovate riconosciute entrambe le aspirazioni: c’è autorità ma anche libertà. Perché l’unione della Famiglia sta nell’Amore; e L’Amore è l’unica riconciliazione tra autorità e libertà.
 
“Ora, così come l’ho presentato – come ora lo vediamo tutti – l’argomento è quanto di più semplice. Ma ci volle molto tempo perché venisse riconosciuto; e ci vollero gli atroci eventi dei primi vent’anni del secolo, e il discreditarsi dell’assurdo tentativo socialista di predicare la Legge dell’Amore con metodi di Forza, perché la civiltà tutta vedesse qual era il punto. Ma tutto ciò stava cominciando a plasmare l’opinione popolare già nel 1910.
 
“Svoltate ora su un piano completamente differente. Volgetevi all’Arte. Anche questa riportò gli uomini alla Chiesa.”
 
(L’atteggiamento di Mr. Manners si stava facendo ora meno professionale e più vivido. Spostò rapidamente lo sguardo da una faccia all’altra con aria di netto trionfo; le sue lunghe mani sottili si agitavano in un gesto lieve di tanto in tanto.)
 
“L’Arte, voi ricordate, alla fine dell’epoca Vittoriana aveva cercato di divenire realistica – aveva cercato, cioè, l’assurdamente impossibile; e la fotografia smascherò l’assurdità, Perché nessuno può essere veramente realistico, dato che è letteralmente impossibile dipingere o descrivere tutto quel che l’occhio vede. Quando la fotografia si diffuse, questo cominciò ad essere compreso; dato che ben presto si vide che l’unico fotografo in grado di avanzare una pretesa di lavoro artistico era l’uomo che selezionava e alterava e metteva in posa – in altre parole, sistemava il suo soggetto, in forma più o meno simbolica. Poi la gente cominciò a vedere di nuovo che il Simbolismo era lo spirito sottostante all’Arte – cosa che sapevano perfettamente, è ovvio, nei tempi medievali: che l’Arte consisteva nell’andare sotto alle superfici materiali che riflettevano la luce, o agli eventi materiali che capitavano, rispettivamente nella pittura e nella letteratura, e, attraverso un processo di selezione, nell’interpretare simbolicamente (non rappresentare fotograficamente) le Idee sotto le Cose – la Sostanza sotto gli Accidenti – il Pensiero sotto l’Espressione – (chiamatelo come volete). Zola in letteratura, Strauss nella musica, la scuola francese in pittura – questi ridussero il Realismo ad absurdum. Conseguentemente, ancora una volta si scoprì che la Chiesa Cattolica, in questo come in ogni altra cosa, aveva posseduto il segreto tutto il tempo. La Reazione Simbolica allora cominciò, e tutta la nostra musica, tutta la nostra pittura, e tutta la nostra letteratura oggi sono onestamente e dichiaratamente Simboliche – cioè, Cattoliche. E anche questo, vedete, insegnava la stessa lezione della Psicologia, che sotto ai fenomeni c’era una Forza che trascendeva i fenomeni; e che la Chiesa aveva trattato con questa Forza, sapendoLa personale, per tutta la sua storia.
 
"Ci furono, naturalmente, innumerevoli altre linee di avanzata, praticamente in ogni scienza, e tutte puntarono nella stessa direzione, e trovarono, per così dire, da tutti gli angoli la fine del tunnel che la Chiesa aveva scavato attraverso tutte le stupidaggini e ignoranze ammonticchiate dagli uomini. La psicologia scavò, e ben presto udì le voci degli esorcisti e gli echi di Lourdes nel buio. Le religioni umane scavarono – l\’Induismo con la sua idea di una Divina Incarnazione, il Buddismo con la sua grossolana comprensione dell\’Eterna Pace di una Visione Beatifica, la Religione dei Nativi Americani con le sue congetture sul Sacramentalismo, la Religione Primitiva con la sua caricatura di un Sacrificio di Sangue; tutte da punti diversi; e subito udirono attraverso il frastuono il dogma storico dell\’Incarnazione di Cristo, il dogma della Vita Eterna, il Sistema Sacramentale e il Sacrificio della Croce – tutti proclamati in un Credo coerente e perfettamente filosofico. Gli ideali di Riforma Sociale affrontarono le stesse esperienze. Il Socialista col suo sogno di una Società Divina, l\’Anarchico col suo appassionato incubo di una completa libertà individuale, entrambi s’imbatterono insieme, nel fondo della più buia oscurità, nella grande sagoma di una Famiglia Divina che era un fatto e non una remota ambizione – una Famiglia che nell\’Eden cadde, e divenne uno Stato competitivo; una Sacra Famiglia che redense Nazareth e il mondo intero; una Famiglia Cattolica in cui non c\’era giudeo né greco, né padroni contro uomini – in cui la dottrina della Vocazione assicurò i diritti e le dignità della Società da una parte e l\’Individuo dall\’altra. Infine l\’Arte, vagando avanti e indietro per i dedali del Realismo, vide la luce avanti a sé, e trovò nell\’Arte Cattolica e nel Simbolismo il segreto della sua vita.
 

"Questo, dunque, fu il risultato – si riconobbe che la Chiesa era stata eternamente nel giusto in ogni campo. Campo dopo campo era stata condannata. Pilato – la Legge delle Nazioni Separate – l\’aveva trovata colpevole di sedizione; Erode – mercante di miracoli un momento, e scettico il momento dopo – lo Scienziato, nei fatti – l\’aveva dichiarata colpevole di frode; Caifa l\’aveva condannata nel nome della Religione Nazionale. O, ancora, era stata ritenuta il nemico dell\’Arte da quelli di spirito Greco; nemica della Legge dai Latini; nemica della Religione dai Farisei ebraici. Aveva portato il suo titolo scritto in greco, latino ed ebraico. Era stata crocefissa, e derisa mentre era lì appesa; era sembrato che morisse; e, toh!, all\’alba del Terzo Giorno era nuovamente viva per sempre. Ella era stata giustificata e vendicata sotto ogni singolo punto. Gli uomini avevano pensato di inventare una nuova religione, una nuova arte, un nuovo ordine sociale, una nuova filosofia; avevano scavato ed esplorato e perforato in ogni direzione; e, alla fine, quando avevano elaborato le loro teorie e trovato, come pensavano, la ricompensa alle loro fatiche, si trovarono ancora una volta a guardare il volto sereno e sorridente del Cattolicesimo. Ella era risorta dai morti ancora una volta, e si era visto che era Figlia di Dio, dotata di Potere.”