(Avvenire) Dieci italiani verso gli altari

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 Dieci italiani verso gli altari

Il Papa ha promulgato i decreti per 43 servi di Dio. Tra i nuovi beati l’«apostolo dei disabili» don Luigi Monza, il sacerdote piemontese Luigi Boccardo, il bresciano Mosè Tovini e le religiose Maria Teresa di Gesù, Maria della Passione di Gesù Cristo ed Elia di San Clemente. Riconosciute le virtù eroiche dei vescovi Carlo Bascapè e Massimo Rinaldi, del sacerdote Paolo Giuseppe Nardini e di suor Isabella De Rosis


Da Roma
Salvatore Mazza


Diciannove Decreti per quarantatré nuovi beati e nove di riconoscimenti delle “virtù eroiche” di altrettanti servi di Dio. Benedetto XVI ne ha approvato ieri la promulgazione a opera della Congregazione per le Cause dei Santi, reintroducendo per quest’atto l’antica procedura “privata” (vedi box a fianco), aprendo così la strada agli onori degli altari, tra gli altri, a dieci italiani, tra i quali due vescovi: Carlo Bascapé (al secolo: Giovanni Francesco), della Congregazione dei Chierici regolari di San Paolo (Barnabiti), vescovo di Novara, nato il 25 ottobre 1550 a Melegnano e morto il 6 ottobre 1615 a Novara; e di Massimo Rinaldi, della Congregazione dei Missionari di San Carlo, vescovo di Rieti, nato il 24 settembre 1869 a Rieti e morto il 31 maggio 1941 a Roma. Non è tuttavia quello italiano il gruppo più numeroso dal punto di vista della nazionalità. Sono infatti ben 34 gli spagnoli, sacerdoti, religiosi e laici, in due gruppi, entrambi trucidati nel 1936, nel corso della Guerra civile spagnola. Il primo di questi gruppi fa capo a Antero Mateo García, modesto impiegato delle ferrovie a Barcellona e padre di famiglia, terziario domenicano, la cui colpa è di essere cristiano devoto e impegnato: ha 61 anni quando l’8 agosto del 1936 viene arrestato e poi fucilato in odio alla fede insieme a 11 compagni. Solo 8 giorno dopo la stessa sorte tocca al sacerdote professo dei Minori francescani, Vittorio Chumillas Fernández e ai suoi 21 compagni, trucidati a Boca del Balondillo. Riguardo agli italiani, tra i tre uomini a cui è stato riconosciuto un miracolo c’è don Luigi Monza, fondatore a Milano dell’Istituto secolare delle Piccole Apostole della Carità, nato il 22 giugno 1898 a Cislago e morto il 29 settembre 1954 a San Giovanni di Lecco. Di Torino e di Brescia sono invece le città di provenienza di Luigi Boccardo, nato il 9 agosto 1861 a Moncalieri e morto il 9 giugno 1936 a Torino, fondatore delle Suore di Gesù Re, e di Mosè Tovini, nato il 27 dicembre 1877 a Civida te Camuno e morto il 28 gennaio 1930 a Brescia. Tre anche le donne alla cui intercessione è stato attribuito un miracolo: Maria Teresa di Gesù, fondatrice della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Carmelo, nata il 15 maggio 1825 a Montevarchi e morta il 14 novembre 1889 a Firenze; Maria della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, dell’Istituto delle Suore Crocefisse Adoratrici dell’Eucaristia, nata il 23 settembre 1866 a Barra (Napoli) e morta il 27 luglio 1912, ed Elia di San Clemente, dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, nata il 17 gennaio 1901 a Bari e morta il 25 dicembre 1927. Tra i decreti di ieri, figurano anche quelli per il riconoscimento delle virtù eroiche della Beata Camilla Battista Varano, dell’Ordine delle Clarisse, nata il 9 aprile 1458 a Camerino e morta il 31 maggio 1524, di Isabella De Rosis, fondatrice della Congregazione delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore, nata il 9 giugno 1842 a Rossano Calabro e morta l’11 agosto, e del servo di Dio Paolo Giuseppe Nardini 1911, fondatore della Congregazione delle Suore Francescane della Sacra Famiglia a Napoli. Gli altri miracoli riguardano il sacerdote indiano Agostino Thevarparampil, detto “Kunjachan”, sacerdote della eparchia di Palai, nato il 1 aprile 1891 a Ramapuram e morto il 16 ottobre 1973; l’olandese Eustachio Van Lieshout, della Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (Picpus), nato il 3 novembre 1890 ad Aarle-Rixtel e morto il 30 agosto 1943 a Belo Horizonte (Brasile); e infine la religiosa tedesca Maria Teresa di San Giuseppe (al secolo: Anna Maria Tauscher van den Bosch) Fondatrice della Congregazione delle Suore Carmelitane del Divin Cuore di Gesù. A completare la lista degli spagnoli la religiosa Giuseppa Segovia Moron, prima direttrice generale della Istituzione Teresiana. Sono state infine riconosciute le virtù eroiche del beato polacco Simone Da Lipnica, e del religioso tedesco Eustachio Kugler, dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, nato il 15 gennaio 1867 a Neuhaus (Germania) e morto il 10 giugno 1946 a Regensburg.