(AsiaNews) L’inculturazione del Vangelo nella società

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Sarà pubblicato il 25 ottobre
il “Compendio della dottrina sociale della Chiesa”


AsiaNews 8 Ottobre 2004 VATICANO

Bologna (AsiaNews) – Verrà reso pubblico il 25 ottobre il “Compendio della dottrina sociale della Chiesa”, al quale gli esperti vaticani stanno lavorando da alcuni anni. Lo ha annunciato il presidente del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, card. Renato Martino, intervenendo alla Settimana sociale dei cattolici italiani a Bologna. Il porporato ha poi annunciato il progetto di estendere l’iniziativa delle Settimane sociali già realizzate in 15 Paesi e di istituire una Settimana sociale su scala europea. Essa sarà, nelle parole del cardinale, ‘’il frutto dei risultati raggiunti da queste storiche istituzioni nazionali di riflessione e di intervento nella società alla luce della dottrina sociale della Chiesa”.


Il Compendio, che potrebbe essere definito un sintetico catechismo dei temi della dottrina sociale, si compone di tre parti, una dedicata ai fondamenti, una ai contenuti e una alle prospettive pastorali. Esso si propone come “uno strumento indispensabile per annunciare ed attualizzare il Vangelo nella complessa rete delle relazioni sociali” e “un utile strumento per il discernimento morale e pastorale dei complessi eventi che caratterizzano i nostri tempi”.


“La visione della persona umana indicata dal magistero sociale della Chiesa – ha commentato il porporato – ha, tra l’altro, il merito di indicare i limiti di quella concezione individualistica che e’ stata la matrice di alcuni tra le più gravi degenerazioni dell’ideale democratico. La salvaguardia dei valori della democrazia – ha aggiunto – si realizza tramite la tutela dei deboli in ogni angolo della terra e il sostegno ad una politica attenta ai diritti non solo delle singole perone, ma anche dei popoli, rispettati nella loro storia, nella loro tradizione, nei loro costumi”.


“La democrazia di domani – ha concluso il cardinale – non può essere né pensata né costruita solamente entro i confini delle singole nazioni. Essa richiede istituzioni, procedure, regole nuove e respiro internazionale”.