Anche voi berrete il mio calice: martiri orionini in Spagna

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"ANCHE VOI BERRETE IL MIO CALICE. PADRE RICCARDO GIL BARCELON E ANTONIO ARRUE PEIRO MARTIRI ORIONINI IN SPAGNA" di don F. PELOSO, Borla 2002, pp. 176, Euro € 10,50, ISBN 8826314551.

Dalla prefazione di Mons. Vicente Cárcel Ortí: La carità li ha consumati in vita e in morte.
Una biografia dei martiri orionini spagnoli Padre Ricardo Gil Barcelón e postulante Antonio Arrué Peiró.

Ho dedicato lunghi e dettagliati studi agli avvenimenti della persecuzione religiosa in Spagna durante il periodo 1931-1939, pubblicando sul1’argomento numerosi libri. Sono convinto che é un servizio alla Chiesa d’oggi e alla sua formazione spirituale e pastorale mettere in luce le vicende della Chiesa martire e di tanti martiri, figure eccelse in un firmamento di tante stelle.

Ci sono voluti oltre cinquanta anni perché iniziassero le beatificazioni e canonizzazioni dei martiri spagnoli. Avvenne nel 1987, per decisione personale del Santo Padre Giovanni Paolo II, quando queste beatificazioni non potevano creare fraintendimenti di tipo politico.  Tra le centinaia di martiri spagnoli che attendono la proclamazione pontificia della loro santità, perché l’"iter processuale" è stato concluso, ci sono anche gli Orionini Padre Ricardo Gil Barcelón e il postulante Antonio Arrué Peiró. Sono due figure commoventi per la loro fedeltà umile e tenace in mezzo ai più poveri dei sobborghi di Valencia.
Padre Riccardo e il giovane Antonio si trovarono insieme a Valencia proprio agli inizi dei disordini sociali in Spagna, negli anni 1931-1936. Apersero un ostello per i poveri, offrendo e condividendo tutto quello che potevano: il tetto, il pane, financo i vestiti e il letto.
Quell’ostello, ricavata da due appartamenti contigui in un condominio popolare, aveva la porta, a motivo della carità che "non serra è porte" e della povertà per cui non c’era niente da rubare.
Nell’estate del 1936, la furia persecutoria si scatenò con particolare ferocia e programmata efficacia. Padre Riccardo e Antonio, pur difesi dai popolani che li conoscevano, furono arrestati. Era il 3 agosto 1936. Padre Riccardo invitato a rinnegare la sua fede in cambio della vita, rispose: "Non voglio bestemmiare". E morì gridando: "Viva Cristo Re!". Ad assistere alla scena dell’uccisione di Padre Riccardo c’era anche il giovane Antonio Arrué. Al vedere il Padre Riccardo cadere sotto la scarica dei fucili, gli balzò accanto per sorreggerlo. Una guardia gli fracassò il cranio con il calcio del fucile. Aveva 28 anni.
Padre Ricardo e Antonio sono due testimoni della fede inseriti nel corteo dei martiri cristiani della Chiesa spagnola, protagonista di una delle testimonianze più eroiche e compatte della storia.
Il libro che abbiamo fra le mani è frutto di una seria ricerca sulle fonti dell’archivio della Piccola Opera della Divina Provvidenza (Don Orione). La ricostruzione del contesto storico della guerra civile spagnola é essenziale ma preciso.
L’esposizione storica e spirituale delle vicende e dei due santi protagonisti é fatta con scrittura sobria e vivace, sostanziosa di dati e di pensiero, narrativamente avvincente. É un libro che certamente fará un gran bene.