(ANSA) IRAN: TRE ANNI A UOMO CHE DECAPITO’ LA FIGLIA DI 7 ANNI

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SOSPETTAVA FOSSE STATA VIOLENTATA DALLO ZIO (ANSA) –

TEHERAN, 6 MAG – Tre anni di reclusione: questa la
pena inflitta da una Corte iraniana, in base alla
legge islamica, ad un uomo che lo scorso anno
decapitò la figlia di sette anni, sotto gli occhi
terrorizzati dei fratellini, perchè ‘sospettatà
di essere stata violentata dallo zio e di avere
quindi infangato l’onore della famiglia.

Lo scrive il sito femminile iraniano Women in Iran.
L’episodio era avvenuto lo scorso anno ad Ahwaz,
nel sud dell’Iran, dove i ‘delitti d’onorè sono
frequenti.

Le vittime sono spesso ragazze la cui unica colpa
è di essere state violentate, o sospettate di avere
una relazione con un ragazzo.

In base alla legge islamica, in Iran un padre che
uccide un figlio bambino può essere condannato
soltanto a una pena variabile fra i tre e i nove
anni, mentre per un normale omicidio è prevista
la pena di morte.

Il capo dell’apparato giudiziario, l’ayatollah
Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva dato in questo caso
l’autorizzazione al giudice a condannare a morte
l’imputato.

Ma la sentenza di primo grado è stata annullata
dalla Corte suprema.
Il nuovo processo si è concluso appunto con la
condanna a tre anni di reclusione.

L’assassino, che ha 34 anni, aveva costretto la
figlia a ‘confessarè una violenza sessuale subita,
ma l’autopsia sulla piccola ha rivelato che
l’episodio non era mai avvenuto.

L’uomo non si è mai dichiarato pentito, e dopo la
condanna a morte, nell’ottobre scorso, si era
detto sicuro che sarebbe presto tornato a casa.

(ANSA) – ZC 06-MAG-03 10:45
[Courtesy of “Libero”, italian newspaper]