2019: una Marcia per la Vita più importante che mai

Chiesa,Politica

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Nel 100° dello sciagurato appello ai “liberi e forti”

Contesto istituzionale. Il 1° giugno 2018 si è formato un nuovo Governo che ha posto fine alla Legislatura più anti-vita e anti-famiglia della storia d’Italia: i Governi Letta-Renzi-Gentiloni passano alla storia per le otto leggi contro la vita e la famiglia (1).
Tuttavia, la nuova legislatura nasce anche sotto la spada di Damocle di un “contratto” che ha sinora impedito qualunque iniziativa a favore dei principi non negoziabili, in particolare l’abrogazione delle otto leggi già citate (2). L’unico tema che pare venga sostenuto è quello del cosiddetto “inverno demografico” (3): ma è una posizione perdente perché ignora la sacralità della vita umana quale fondamento giuridico di ogni convivenza civile.
Ciò nonostante, il nuovo Governo ha risvegliato una qualche attenzione verso la vita umana, manifestatasi con una decina di Mozioni di amministrazioni locali in difesa della maternità. Si tratta di iniziative intese a «limitare i danni» (4) della legge 194/78 posto che, purtroppo, solo il Parlamento può abrogarla (5).
Ma, intanto, nuove leggi miranti alla distruzione della civiltà occidentale prendono corpo.

Contesto ecclesiale. La recente prolusione del Presidente della Conferenza Episcopale (6) è tornata ad attirare l’attenzione sui migranti e sul Partito Popolare (7), ignorando i valori non negoziabili e il pericolo islamico. È la conferma di tutta una serie di iniziative diocesane miranti alla costruzione di un nuovo soggetto politico (8) che ha visto, tra gli altri, la ricomparsa dell’On. Romano Prodi e di altri ex deputati PD.


L’appello finale del Card. Bassetti si inserisce – come egli stesso richiama – in cento anni di popolarismo, un’ideologia partitica connotata dalla subalternità nei confronti del potere, dall’illusione del “cedere qualcosa per non perdere tutto”, dal trascurare il carattere vincolante della dottrina sociale della Chiesa e del divieto di cooperare al male.
Senza ripercorrere la storia di questa ideologia – da Don Sturzo ai firmatari della legge abortista (tutti democristiani), passando per la Costituente e Dossetti – basterà qui ricordare che il primo Family Day 2007 fu organizzato dai vescovi per impedire una legge sui matrimoni gay presentata dal Governo cattolico democratico dell’On. Prodi… ma vi posero a capo due esponenti della stessa area culturale: il sindacalista Savino Pezzotta e l’ex radicale Eugenia Roccella, entrambi poi eletti in una delle multiformi reincarnazioni del Partito Popolare.
Più di recente, la rivolta popolare costituita dal Family Day 2015 ha visto la “benedizione” a Massimo Gandolfini – ex “cristiano per il socialismo” oggi convinto che «il Pd ha una sua storia e una tradizione con buoni valori» (9) – che poco prima del successivo Family Day 2016 è corso a prostrarsi all’On. Alfano, anch’egli cattolico democratico, ottenendo come risultato il far approvare le “unioni civili”.

Contesto cattolico latu sensu. Tra subalternità ai potenti e silenzio sui valori fondamentali del vivere quotidiano, si assiste alla quasi scomparsa dell’associazionismo legato alla gerarchia. Non si pensa più nemmeno a cambiare la legislazione: «Occorre certamente ricordare la grande generosità dei Cav-Centri di aiuto alla vita, che non hanno risparmiato forze e risorse […] strappando alla morte numerosi bambini. Così facendo tuttavia venivano a contrastare l’aborto con i fatti […], ma consolidando l’idea che l’aborto sia sempre e comunque una questione di scelta ed evitando così di denunciare e di mettere in discussione il nefando principio dell’autodeterminazione della donna» (10).
Gli stessi esponenti dei partiti si sono ormai resi conto che le indicazioni dell’episcopato non sono più  seguite da alcuno (11) e se ne ignorano – talvolta anche si irridono (12) – i richiami: è questo il motivo della scomparsa di ogni partito popolare dal Parlamento (13). Una recente “mobilitazione generale” della Diocesi di Bologna – per la presentazione del libro “Cattolici e politica” scritto dal vescovo di Faenza e presentato dall’ex deputato PD Ernesto Preziosi – ha visto la presenza di nemmeno 50 persone (14).
Discorso diverso per i gruppi locali di pro-life e pro-family che, spesso autonomi rispetto all’episcopato e ai partiti, agiscono sul proprio territorio (leggi: collegi elettorali) raccogliendo, organizzando e creando nuovo consenso, ad esempio per contrastare l’ideologia omosessualista che si vuole inculcare ai bambini.

“Io non ci sto”. È nel contesto sopra descritto che si svolge la Marcia per la Vita di quest’anno: se lo scopo è il medesimo di tutte le altre – la riconquista dello spazio pubblico – la sua importanza è accresciuta dall’avanzare sia di nuove minacce a vita e famiglia, sia per la confusione che regna in “casa nostra”.
È sempre per il mutato contesto nazionale che fattisentire.org ha aderito al grande evento regionale in preparazione della Marcia (15): perché è sul nostro territorio che saremo ascoltati dai partiti, dato che è qui dove possono verificare il nostro peso elettorale ad ogni occasione.
Ed è qui che noi possiamo valutare nei fatti – non nelle promesse – il loro comportamento rispetto ai valori non negoziabili.

In Marcia, dunque! nessuno può mancare, né a Castelfranco Emilia né a Roma!

 

NOTE

(1) Cfr.  FattiSentire.org, Si vota: ricordare le 8 leggi distruttive, in http://www.fattisentire.org/si-vota-ricordare-le-8-leggi-distruttive/

(2) Cfr. Tommaso Scandroglio, Quella moratoria sui princìpi non negoziabili, in http://lanuovabq.it/it/quella-moratoria-sui-principi-non-negoziabili

(3) Cfr. Forum Famiglie, De Palo confermato presidente: «Basta suicidio demografico», in  https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_novembre_24/forum-famiglie-de-palo-confermato-presidente-basta-suicidio-demografico-a335d9a4-f00f-11e8-bbf1-7b061d972f8e.shtml . Si consideri anche il silenzio post-elettorale dei Comitati DNF di Gandolfini circa l’abrogazione delle leggi contro la vita e la famiglia.

(4) «Un particolare problema di coscienza potrebbe porsi in quei casi in cui un voto parlamentare risultasse determinante per favorire una legge più restrittiva, volta cioè a restringere il numero degli aborti autorizzati, in alternativa ad una legge più permissiva già in vigore o messa al voto. […] Nel caso ipotizzato, quando non fosse possibile scongiurare o abrogare completamente una legge abortista, un parlamentare, la cui personale assoluta opposizione all’aborto fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralità pubblica. Così facendo, infatti, non si attua una collaborazione illecita a una legge ingiusta; piuttosto si compie un legittimo e doveroso tentativo di limitarne gli aspetti iniqui», Enciclica Evangelium vitae, n. 73, in finis.

(5) Da segnalare che la Mozione proposta a Milano è stata ritirata da Luigi Amicone, indicato dai Comitati DNF di Massimo Gandolfini come candidato “da votare” in Emilia-Romagna. Cfr. http://www.milanotoday.it/politica/ritirata-mozione-anti-aborto-amicone.html

(6) Cfr. https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/introduzione-bassetti-consiglio-episcopale-permanente-gennaio-2019

(7) Si suggerisce filialmente ai nostri Pastori di meditare a lungo tutta la profetica analisi del più lucido avversario della Chiesa nel secolo XX: I popolari, in www.nuovopci.it/classic/gramsci/popolari.htm

(8) Cfr., tra le tante iniziative: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/politica/19_gennaio_16/i-cattolici-ripartonodalle-scuole-diocesaneritroviamo-politica-de019f54-1964-11e9-94dd-f742a8058aa9.shtmlhttps://www.chiesadibologna.it/ivs/news/notizie_dettagli.php?evento=126337 ; https://agensir.it/quotidiano/2019/1/11/diocesi-massa-carrara-pontremoli-riparte-la-scuola-di-formazione-allimpegno-politico/

(9) Cfr. http://www.affaritaliani.it/politica/elezioni-2018-family-day-vota-lega-o-fdi-il-m5s-e-il-nichilismo-massonico-527860.html in finis.

(10) Marisa Orecchia, Solo pannicelli contro il mostro, in Radici Cristiane n° 133, maggio 2018, pag. 22.

(11) Si veda come esempio la mancata adesione dei parroci di Bologna al “pranzo pro migranti”, in: https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/17_novembre_18/07-bologna-aprecorrierebologna-web-bologna-2d02bc12-cc33-11e7-b583-96535672b2ce.shtml

(12) Cfr. Il Sindaco 5 stelle di Parma: https://parma.repubblica.it/cronaca/2019/01/05/news/famiglie_arcobaleno_pizzarotti_chi_critica_vive_nel_medioevo_-215891218/

(13) Cfr. http://www.fattisentire.org/elezioni-e-la-fine-del-cattolicesimo-democratico/

(14) Qualche immagine in https://www.youtube.com/watch?v=5EB93wMNpFU

(15) Cfr. http://www.fattisentire.org/emilia-romagna-in-marcia-per-la-vita/

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