Mons. Mutsaerts (NL) sul libro di Benedetto XVI e del Card. Sarah

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Il vescovo olandese Robert Mutsaerts, ausiliare di ‘s-Hertogenbosch (Den Bosch), ha detto di “comprendere” il motivo per cui papa Benedetto ha contribuito al dibattito sul celibato sacerdotale nel libro che ha scritto insieme al cardinale Sarah, Des profondeurs de nos cœurs (Dal profondo dei nostri cuori).

Ecco una utile intervista che il vescovo Mutsaerts ha rilasciato a Jeanne Smits, pubblicata su LifeSiteNews e che vi propongo nella mia traduzione.

 

LifeSiteNews: Lei dice che la questione del celibato cristiano è centrale per la Chiesa. Perché?

Il vescovo Robert Mutsaerts: Si tratta di qualcosa di più del celibato. Il celibato tocca l’identità del sacerdote, del sacerdozio, e poi tocca anche i sacramenti. Dopo tutto, noi siamo una Chiesa sacramentale.
Quindi non è solo una piccola cosa, tocca molto di più. Se lo si mette da parte, molte cose seguiranno.
Lo so, è presentata come se dovesse essere permessa solo in pochi casi eccezionali. Ma – e questo lei comprende – una cosa porta ad un’altra. Inoltre, si tratta di principi, e per quanto mi riguarda, non bisogna mai metterli da parte a causa di circostanze pragmatiche.

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A Dio, Giovanni Cantoni!

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Da sinistra a destra: il principe imperiale Dom Bertrand de Orléans e Bragança, Giovanni Cantoni, il Prof. Plinio, nella sede del Consiglio Nazionale della TFP, a São Paulo (1972).

E’ morto ieri a Piacenza, sua città natale, all’età di 82 anni Giovanni Cantoni.
Egli ha riscoperto e diffuso per tutta la sua vita la scuola d’azione contro-rivoluzionaria e cattolica.
I funerali si svolgeranno domani 20/1/2020 alle ore 15 presso la Basilica di Sant’Antonino a Piacenza.

Una testimonianza, con gratitudine.

«Ai giorni nostri, come tu vedi, si può morire… ma non in piedi.
Ma sono giorni fatti per noi, perché è il tempo di santi e di eroi
»
(Leo Valeriano, 1970)

 

Feci conoscenza con il Sessantotto nel 1971, quando mi ritrovai in un lago di sangue grazie a compagni di scuola attivisti del P.C.I.
Seguirono anni di battaglia e di scontro fisico: ci battevamo quasi senza sapere il perché… ma non cedevamo neanche un metro.
Una sola cosa avevamo chiara: i “rossi” volevano farci diventare massa, noi volevamo vivere per un ideale e difendere la terra dei nostri padri.

 

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Nuovo eBook gratis: La 2° Rivoluzione, detta “Francese”

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Il nuovo e-book e’ scaricabile gratuitamente dal sito dei libri:
http://www.totustuus.cloud/

 La 2° Rivoluzione, detta “Francese”                 

Un’efficace storia della Rivoluzione francese.
In una prospettiva teleologica, il comportamento dell’uomo si svolge in tre direzioni: verso Dio, verso i suoi simili, verso le cose.
L’interruzione del rapporto con Dio fu compito della Rivoluzione protestante (1517) che diede origine allo spirito di dubbio, al libero esame, all’interpretazione soggettiva della Scrittura.
Vaticinata dall’illuminismo, enciclopedismo e massoneria, la Rivoluzione Francese ebbe il compito di distruggere i corpi intermedi, cioè tutte le forme di aggregazione tra gli uomini e lo Stato.
La Rivoluzione socialista del 1917 ebbe il compito di abolire il rapporto dell’uomo con le cose, ad esempio la proprietà privata.

Infine, una quarta Rivoluzione – che può essere simboleggiata nel Sessantotto – si sta occupando della distruzione del rapporto dell’uomo con sé stesso: una rivoluzione in interiore homine.           

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Mons. Crepaldi: «Blasfemo chi dipinge Gesù come gay, pedofilo o sardina»

2 CommentiAttualità,Persecuzione dei cristiani

TRIESTE – Sta facendo il giro del Web l’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi, ieri durante la celebrazione della messa dell’Epifania.
Crepaldi ha duramente attaccato gli «intellettuali liberal» e chi ha dipinto Gesù come «gay, pedofilo o sardina».
L’arcivescovo ha denunciato le profanazioni che anche quest’anno, e in crescendo rispetto al passato, hanno lamentevolmente caratterizzato il Santo Natale.
Si è trattato di profanazioni materiali come le diffuse devastazioni dei Presepi, comunicative come i film che presentano un Gesù gay e pedofilo, perfino politiche come il paragonarlo alle “sardine”.
Il vescovo Crepaldi ha coraggiosamente e doverosamente condannato questi attacchi alla fede cattolica, invitando con calore i fedeli a respingerle e a contrastarle con impegno e fede apologetica.

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Vescovo polacco contro la Gretina: è un oracolo sfruttato ideologicamente

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Un vescovo fa il suo mestiere e dice la sua.

Contrariamente a quanto si possa pensare, Greta Thunberg, non è un’eroina alla Giovanna D’Arco rediviva.

Ce n’eravamo quasi convinti visto come – specie in Europa – molti prelati sono letteralmente caduti ai piedi della adolescente svedese che da mesi gira il mondo, in versione sempre green e un po’ scroccona, per richiamarci alla fine del mondo per causa dell’inquinamento e dello sfruttamento della terra.

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Card. Eijk: illecito assistere chi opta per suicidio assistito o eutanasia

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Assistere i suicidi? “Mai”. Eijk sconfessa Paglia

«Un sacerdote non può essere presente quando viene eseguita l’eutanasia volontaria o il suicidio assistito».
Le parole dell’Arcivescovo di Utrecht Eijk in aperta opposizione a quelle pronunciate da Paglia (PAV)

Alle affermazioni del vescovo Paglia sul suicidio assistito, apparse come un implicito consenso alla scelta di porre fine alla propria vita, hanno già risposto alcuni teologi e sacerdoti, ribadendo come esse potessero contraddire il dono divino della vita umana ed in qualche modo giustificare l’atto del suicidio assistito e della eutanasia.

Nei giorni scorsi, è stato il Cardinale di Utrecht Willem Jacobus Eijk a tornare sull’argomento, inviando a tutti i sacerdoti un messaggio chiaro: «Un sacerdote dovrebbe parlare chiaramente con una persona che opta per suicidio assistito o eutanasia volontaria e chiarire che sta commettendo un peccato molto grave».

«Per lo stesso motivo, un sacerdote non può essere presente quando viene eseguita l’eutanasia volontaria o il suicidio assistito. Ciò potrebbe implicare che il sacerdote non abbia alcun problema con la decisione o addirittura che questi atti moralmente illeciti non siano tali in alcune circostanze secondo gli insegnamenti della Chiesa», ha ribadito nella sua intervista il cardinale che proprio sui temi della eutanasia aveva dedicato i suoi studi medici, prima della vocazione al sacerdozio.

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P. Tomas Tyn 30 anni dopo: un domenicano senza compromessi

1 CommentoSanti, padri e dottori,Totus tuus

Contro il comunismo e contro l’aborto“:  era questo lo slogan con cui – negli anni Ottanta – un gruppo di militanti contro-rivoluzionari sensibilizzava i cattolici davanti alle chiese bolognesi: P. Tomas Tyn O.P. militava tra loro con le attività proprie del sacerdote e del maestro di spirito.
Oggi Padre Tomas è Servo di Dio… nel 30° anniversario del suo transito al Cielo, un evento lo ricorda a Bologna: mercoledì 1 gennaio 2020, alle 17:00, presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà (Via San Vitale 112 – Bologna).
http://www.fattisentire.org/db/FattiSentire_Evento_don_Martini.pdf

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Il nome di padre Tomas Tyn, ancora poco conosciuto nel mondo cattolico, non può essere dimenticato da chi ha avuto la grazia di incontrarlo, in quegli anni Ottanta del Novecento, che possono essere definiti tra i più bui della nostra storia più recente. Era l’epoca infatti in cui pochi avvertivano lo scricchiolio dell’Impero sovietico e i più credevano sull’”irreversibilità” del socialcomunismo, illudendosi di poterlo “battezzare” e “umanizzare”, per costruire un “mondo migliore”.

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Sacerdote nega l’Eucaristia a giudice “sposata” con persona dello stesso sesso: la Diocesi lo appoggia

3 CommentiChiesa,Teorie di genere - omosessualismo

Una diocesi del Michigan ha comunicato di sostenere un sacerdote
che ha detto ad un parrocchiano che – a causa del suo matrimonio civile omosessuale – non dovrebbe ricevere l’Eucaristia.

 

L’inclusione e l’accettazione sono state un segno distintivo delle Chiese cattoliche nella diocesi di Grand Rapids in tutta la storia della diocesi. Rimangono tali. Presuppongono, tuttavia, un rispetto da parte dei singoli per gli insegnamenti e la pratica della più ampia comunità cattolica”, ha detto la Diocesi di Grand Rapids in un comunicato di giovedì.

Nessuna comunità di fede può sostenere la contraddizione pubblica delle proprie credenze da parte dei propri membri. Questo vale soprattutto per questioni centrali per la vita cattolica come il matrimonio, che la Chiesa ha sempre affermato, e continua ad affermare, come sacra alleanza tra un uomo e una donna”, ha aggiunto la diocesi.

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Card. Sarah: «Esigete dai pastori la fede cattolica e digiunate per la loro codardia»

Lascia un commentoChiesa

ll testo integrale della lectio magistralis pronunciata dal cardinal Robert Sarah davanti ai lettori della Nuova Bussola Quotidiana nell’evento di Milano.
– IL VIDEO INTEGRALE DEL DISCORSO DI SARAH: https://youtu.be/crDxJezNVAI

 

Gentili Signori,
Cari Amici,
grazie per avermi accolto qui, grazie a Riccardo Cascioli per avermi voluto invitare a presentare il mio ultimo libro presso questo luogo intitolato alla memoria del Beato Ildefonso Schuster, grande cardinale arcivescovo di Milano per 25 anni, monaco benedettino, grande pastore di anime e fondatore del glorioso seminario milanese di Venegono. Grazie a Voi tutti qui presenti. Mi sento molto onorato della vostra presenza ed amicizia.

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Il cardinale perseguitato dal social-comunismo sarà beato

1 CommentoChiesa,Santi, padri e dottori

Il primate Stefan Wyszynski, il campione della lotta al socialismo sovietico
e guida di papa Wojtyla,

Padre Zbigniew Suchecki, racconta la storia eroica ed il miracolo del cardinal Stefan Wyszynski

Dopo Giovanni Paolo II, anche il cardinale Stefan Wyszynski, che fu primate della chiesa polacca nel periodo del regime comunista, cioè dal  1948 al 1981, sarà elevato alla gloria degli altari. La sua causa di beatificazione, iniziata  da Papa Wojtyla nel maggio del 1989, ha già superato  la fase diocesana  ed è in corso quella definitiva presso la Congregazione dei Santi a Roma.

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