La prima denuncia degli errori progressisti

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Intervista a Juan Gonzalo Larraín Campbell

Nel 75° anniversario di
«In difesa dell’Azione Cattolica»

La prima denuncia degli errori progressisti fu l’opera di Plinio Corrêa de Oliveira «In difesa dell’Azione Cattolica», pubblicata nel 1943.
Alle soglie del 75° anniversario, un suo discepolo lancia un libro che ne riassume dottrina ed efficacia strategica: Juan Gonzalo Larraín Campbell, «Plinio Corrêa de Oliveira denuncia sul nascere la rivoluzione progressista, nel libro “In difesa dell’Azione Cattolica”. Attualità, efficacia e influenza nella storia della Chiesa» (Artpress, San Paolo 2017, 525 pp.).
Membro della TFP cilena dagli anni Sessanta, Larraín Campbell risiede adesso a San Paolo del Brasile, dove lo abbiamo intervistato. (altro…)

Nuovo e-book gratis: Lineamenti di una civiltà cristiana

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Per me reges regnant

Lineamenti di una civiltà cristiana
il Medioevo

scaricabile gratuitamente da:
www.totustuus.es

“Vi fu un tempo in cui la filosofia del Vangelo governava la società: allora la forza della sapienza cristiana e lo spirito divino erano penetrati nelle leggi, nelle istituzioni, nei costumi dei popoli, in ogni ordine e settore dello Stato, quando la religione fondata da Gesù Cristo, collocata stabilmente a livello di dignità che le competeva, ovunque prosperava, col favore dei Principi e sotto la legittima tutela dei magistrati; quando sacerdozio e impero procedevano concordi e li univa un fausto vincolo di amichevoli e scambievoli servigi” (Leone XIII, Enc. Immortale Dei). (altro…)

Vittorio Messori ricorda il mariologo Laurentin

Madonna

Lo scrittore cattolico italiano più famoso del mondo ricorda il mariologo di Lourdes.

Messori: i tuffi in Senna col mio amico Laurentin, il fastidio dei teologi e la certezza su Medjugorie

 

Mi piace pensare che adesso Maria stia abbracciando chi per cento anni l’ha difesa e fatta conoscere, l’ha amata con i suoi studi e per Lei abbia sofferto l’ostracismo accademico dei teologi à la page. Vittorio Messori guarda con commosso divertimento la pagina francese di Wikipedia, la voce René Laurentin è corredata da una foto in posa: “Siamo io e lui alla consegna del premio di Cultura Cattolica a Bassano del Grappa, chissà come l’hanno avuta i francesi?”. Però anche se è in posa, è una foto emblematica e delinea perfettamente i rapporti tra i due: seduto, ieratico il più grande mariologo di tutti i tempi, dietro, in piedi, quindi in posizione arretrata, ma più in vista, lo scrittore cattolico italiano. Laurentin è morto domenica all’età di 99 anni e Vittorio Messori, che di Laurentin è stato oltre che collaboratore e confidente anche, dice lui, “il suo quasi agente letterario” pensa che con l’Abbé parigino se ne va il suo terzo punto di riferimento dell’epoca contemporanea.

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Chi ha paura di Lepanto (e della Polonia)?

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In tanti insorgono giustamente davanti alla tendenza nelle scuole di “cancellare” il Natale, raccontando agli studenti che si tratta delle vacanze d’inverno ed evitando accuratamente presepi e qualsiasi simbolo che ricordi il vero significato che sta nella nascita di Gesù. E in questi giorni tanti si sono scandalizzati (giustamente) perché in alcune contee inglesi si è deciso di sostituire nei calendari il “prima” e “dopo Cristo” con “prima dell’Era Comune” e “Era Comune”. Tutto per rispettare le minoranze religiose, leggi i musulmani. Una vera idiozia, un insulto all’intelligenza, perché è anzitutto negazione della realtà. Su questo almeno, i cattolici sembrano convenire.

Eppure nessuno trova nulla da ridire sul fatto che nella Chiesa ormai si censura l’origine della festa liturgica che abbiamo celebrato ieri, la Beata Vergine del Rosario, ovviamente per rispetto dei musulmani. Non so chi abbia avuto il privilegio ieri alla messa di ascoltare un prete ricordare che la festa trae origine dalla battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 in cui la flotta cristiana sconfisse la flotta turca salvando l’Europa dall’invasione islamica, una vittoria che si deve alla fede di tanti cattolici europei che accompagnarono la flotta con un esercito di rosari. Credo pochissimi. E anche laddove non si è potuto tacere sulla battaglia di Lepanto, lo si è detto di corsa, circondandolo di frasi vuote sulla pace e sull’umanità unita in un abbraccio. (altro…)

Card. Burke: i lefebvriani sono scismatici?

1 CommentoNotizie

Il signor Cardinale Leo Burke riafferma il primato della dottrina sulla pastorale.

 

 

In occasione di una Conferenza sulla Sacra Liturgia, tenutasi a Medford, nell’Oregon, USA, il 15 luglio 2017, un fedele ha chiesto al Card. Leo Burke: E’ mai lecito assistere alla liturgia della FSSPX e ricevervi la Comunione?
La risposta sta circolando esclusivamente su vari siti pseudo-tradizionalisti (che qui nonsi vogliono reclamizzare), mentre è certamente opportuno farla conoscere ad ogni fedele poichè ribadisce con chiarezza e carità la dottrina di sempre: o riconciliati o scistìmatici.
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La stepchild adoption è già consentita dalla Cirinnà

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Il ministro Enrico Costa (NCD – popolari – Alfano), M. Cirinnà e Lo Giudice (PD) trionfanti dopo l’approvazione delle nozze gay.

Il 6 luglio scorso il Tribunale dei Minorenni di Bologna ha dichiarato l’adozione di un minore da parte del genitore sociale, moglie della madre biologica del bambino. Nulla di nuovo sul fronte giuridico, se non fosse per il contenuto delle motivazioni: il giudice bolognese ritiene infatti che la stepchild adoption sia consentita dalla legge Cirinnà, la quale si è limitata a recepire l’orientamento giurisprudenziale prevalente, favorevole alla adozione coparentale, in caso di coppie same sex. Sì, avete capito bene: la stepchild adoption è legge! (altro…)

Caccia alla ragazzine bianche

Islam

Maxiblitz della polizia in Gran Bretagna

 Anche a Newcastle le gang islamiche
vanno a caccia di ragazzine bianche

  “Tutte le donne bianche sono buone solo a una cosa. Per gli uomini come me sono da abusare e utilizzare come spazzatura. Nient’altro“.
A parlare è uno degli imputati coinvolti in quella che è stata battezzata “operazione santuario”: l’ennesima indagine su sfruttamento sessuale e abuso di minori per mano di “asiatici” in Gran Bretagna.
 E’ balzata agli onori della cronaca non troppe ore fa dopo che a Newcastle diciassette uomini e una donna sono stati ritenuti colpevoli – la sentenza definitiva arriverà a settembre – di abusi e spaccio di droga. Niente di nuovo sotto il sole d’Inghilterra, insomma, neanche per questa estate.

L’inchiesta di grandi dimensioni, di cui Newcastle è solo la punta di diamante ha portato, fino ad ora, all’arresto di 461 persone, all’interrogatorio di 703 denunciati e contato almeno 700 vittime.

Tutte bianche e di età compresa tra i tredici e i vent’anni.

Siamo di fronte al settimo scandalo che ha per protagonista una gang islamica che ha colpito il Regno Unito dopo i casi infami di città come Rotherham, Rochdale, Oxford e Bristol, e di cui vi abbiamo già raccontato.

La banda dei diciotto “asiatici” – come piace chiamarli al politicamente corretto – di Newcastle usava adescare ragazzine e adolescenti con festini in cui droga e alcool erano l’esca e contemporaneamente il mezzo con cui avvenivano le violenze sessuali. Abusi che spesso si perpetravano ai danni di tredicenni e quindicenni in completo stato di incoscienza.

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L’Opzione Benedetto spiegata dal suo autore

Fede e ragione

 L’Opzione Benedetto spiegata dal suo autore.
Intervista a Rod Dreher

«Noi cristiani dobbiamo essere il sale della terra, ma questo sale è diventato insipido.
Inutile sperare che siano i preti o i politici a salvarci.
Adesso tocca a noi muoverci»

Tutto cominciò nel 1969, quando il teologo Joseph Ratzinger così parlò:
«Dalla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto.
Diventerà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi.
Ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che rimetterà la fede e la preghiera al centro dell’esperienza e sperimenterà di nuovo i sacramenti come servizio divino e non come un problema di struttura liturgica.
A me sembra certo che si stanno preparando per la Chiesa tempi molto difficili.
La sua vera crisi è appena incominciata.
Si deve fare i conti con grandi sommovimenti.
Ma io sono anche certissimo di ciò che rimarrà alla fine: non la Chiesa del culto politico, ma la Chiesa della fede
».

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Femminicidio. Esiste davvero?

Matrimonio e Famiglia

 Uno dei metodi per diffondere l’omosessualismo con la scusa di prevenire la “violenza di genere”.

Premesso che anche uno è troppo, occorre documentarsi e riflettere

 La calunnia del femminicidio

 Il termine “femminicidio” è stato coniato da Maria Marcela Lagarde – una femminista comunista messicana – ed è divenuto popolare per via del  film “Bordertown”, che narrava delle migliaia di donne uccise nella città messicana di Ciudad Juarez.
Secondo la teoria femminista venivano uccise in quanto donne da maschi violenti nell’indifferenza della polizia.

Secondo la realtà, Ciudad Juarez (la vecchia El Paso dei film western, oggi situata sul confine con gli Stati Uniti) è diventata il crocevia mondiale del narcotraffico e la città con più omicidi al mondo, con la polizia impotente a fermare le guerre fra i cartelli della droga.
I becchini fanno gli straordinari tutte le sere, e l’80% dei circa 10 mila omicidi sono stati a danno di uomini.
Molti di questi omicidi vengono compiuti da donne killer, attive soprattutto nel cartello Los Zetas, preferite ai killer uomini perché meno sospettabili. In una retata  nel campo di addestramento per killer di San Cristobal de la Barranca la polizia catturò molte assassine.

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Vescovi coraggiosi: Imola. NO alle unioni gay

Chiesa

 + Mons. Tommaso Ghirelli – Vescovo di Imola
Omelia per la festa del Santo Patrono San Cassiano

 LA FAMIGLIA E’ UOMO-DONNA
NO ALLE UNIONI OMOSESSUALI

 

Con il canto del vespro, lodiamo Dio che ha donato ad Imola un testimone ed un intercessore insostituibile. Il martirio di Cassiano appare certamente doloroso, ma anche e soprattutto glorioso, tanto da rendere sopportabile, anzi fecondo, il male fisico e la sofferenza morale di vedersi aggredito dai propri alunni. La violenza subita si trasforma in un traguardo: è la conclusione del cammino di progressiva adesione a Gesù Cristo, di condivisione del suo destino, è il completo dono di sé agli altri.
La morte diventa quindi gloriosa, non nel senso che sia fonte di notorietà o di plauso postumo, ma nel senso che manifesta la grandezza e bellezza di Dio, secondo quanto afferma Gesù: “Voi siete la luce del mondo … Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,14-16).

Per questo, siamo convinti che san Cassiano “fa bene alla città”. Avere scelto un patrono, per una comunità civile (città, nazione, ma anche regione, associazione, azienda) significa avere raggiunto un’intesa ideale, avere maturato un’identità, fino a  riconoscersi in una persona concreta.

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