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Ultime News
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Interviste: News.va - Contro la congiura del rumore
01|Feb 2012Scritto da: silvio
L’uomo di oggi teme il silenzio: il commento del prof. Rivoltella al Messaggio del Papa per le comunicazioni sociali
2012-01-30 Radio Vaticana
Silenzio e parola non sono elementi contrapposti nella comunicazione, ma devono equilibrarsi per avere “autentico dialogo” e “profonda vicinanza” tra le persone. L’invito a riflettere su luci ed ombre di una società immersa nei media arriva dal Messaggio di Benedetto XVI per la prossima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, celebrata in tutto il mondo il 20 maggio. Roberta Gisotti ha intervistato il prof. Pier Cesare Rivoltella, esperto di media, ordinario nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano:
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Interviste: Sussidiario.net - Non esistono alternative alla libertà del cuore
31|Gen 2012Scritto da: silvio
DOSTOEVSKIJ/ Kasatkina: la grande "lezione" dell’Inquisitore ai cristiani
martedì 24 gennaio 2012
Tat’jana Kasatkina, studiosa di letteratura russa, tra i maggiori esperti al mondo di Fëdor Dostoevskij, ha concluso domenica un ciclo di conferenze che l’ha portata in varie città italiane. A Firenze ha accettato di parlare con Ilsussidario.net della «Leggenda del grande Inquisitore», capitolo-capolavoro del romanzo che Dostoevskij riuscì a concludere poco prima della morte, I fratelli Karamazov. Kasatkina ha appena concluso la conferenza che l’ha vista instaurare un dialogo, improvvisato e coinvolgente, con Gustavo Zagrebelsky proprio sulla Leggenda come «enigma della libertà».
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Interviste: Intervista con il diavolo
30|Gen 2012Scritto da: silvio
da: www.papanews.it
Faccia a faccia con il Maligno: “Sesso, divorzio, aborto, occultismo: ecco come riesco a portare gli uomini all’Inferno…”
Proseguendo la nostra campagna di comunicazione denominata ‘Non praevalebunt’, promossa per mettere in guardia le anime dall’esistenza reale dell’inferno e del rischio di imbattersi in possessioni diaboliche a causa del peccato e di diverse forme di occultismo, pubblichiamo l’introduzione e il testo di un colloquio intrattenuto dal compianto esorcista Don Giuseppe Tomaselli con uno spirito infernale interrogato con l’autorità della Chiesa durante una preghiera di liberazione. Le domande sono evidenziate in grassetto, come avviene normalmente per tutte le altre interviste pubblicate sul nostro giornale, mentre le risposte sono virgolettate.
di Don Giuseppe Tomasselli
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In libreria: Storia della medicina attraverso i santi
28|Gen 2012Scritto da: admin
Paolo Gulisano, L' arte del guarire. Storia della medicina attraverso i santi, Ancora 2011, pagine 176, ISBN 9788851409302 , Euro € 15,00Sconto su: http://www.theseuslibri.it
È opinione ancora purtroppo diffusa che il Cristianesimo sia stato un ostacolo al progresso delle scienze, compresa quella medica. Questo libro, scritto da un medico, ci rivela un volto diverso della storia della medicina, che non è soltanto la storia di invenzioni, di scoperte, di progressi scientifici. È anche la storia di uomini che nel corso dei secoli hanno dedicato la propria vita a prendersi cura di chi soffre. Medici, ma anche infermieri, farmacisti o altre figure che fin dall’antichità praticarono in modo eroico, fino alla santità, l’arte del guarire. Il compito del curare ha a che fare ogni giorno con il singolo segnato dalla malattia, nel corpo e nello spirito. I protagonisti di questa storia non ebbero mai paura di dedicare a questo scopo la loro vita, affrontando il tanto male che c’è nel mondo, valorizzando il tanto bene che vi è ancora.
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«Uno degli evangelisti, uno dei primi discepoli di Cristo, era dunque un medico, il primo medico cristiano… La professionalità medica di Luca traspare dai suoi scritti per la particolare appropriatezza dei termini adoperati quando parla di malattie o descrive le guarigioni operate da Gesù Cristo… Luca è il solo evangelista che riporti la parabola del buon samaritano, icona e paradigma della pastorale sanitaria… In tale racconto Luca precisa che il samaritano "fasciò le lesioni del ferito e vi versò sopra dell'olio e del vino", curandolo, cioè, secondo i metodi del tempo: la fasciatura a scopo protettivo, l'olio come lenitivo e il vino come blando disinfettante. Fu, inoltre, l'unico evangelista a riportare l'espressione "Medico, cura te stesso", pronunziata da Gesù quando si mise a insegnare nella sinagoga di Nazaret… Dopo l'evangelista Luca, i primi santi medici della storia del cristianesimo, e della medicina, furono due fratelli gemelli, Cosma e Damiano… I fratelli medici usavano raccogliersi in preghiera dinanzi all'ammalato prima di procedere all'anamnesi, all'esame obiettivo e alla prescrizione della terapia… A Cosma e Damiano fece seguito, nella comunità cristiana delle origini, una lunga serie di medici martiri…». (dai capitoli II e III)
La storia della medicina non è soltanto la storia di invenzioni, di scoperte, di progressi scientifici.
È anche la storia di uomini che hanno dedicato la propria vita a prendersi cura di chi soffre.
Medici, ma anche infermieri, o altre figure che fin dall'antichità praticarono in modo eroico, fino alla santità, l'arte del guarire.
Da Gesù Cristo, che era anche medico, al Medioevo che inventa gli ospedali, fino al Rinascimento e infine alla modernità ipertecnologica, dove chi soffre ha bisogno anzitutto di una presenza umana accanto a sé.
Non mancano aneddoti, racconti originali e curiosità su un tema importante, affascinante e affrontato con lo stile preciso di un saggio divulgativo e la scorrevolezza di un lungo racconto.
INDICE
Introduzione. Santa Medicina. I. La medicina nel mondo antico. La medicina ebraica. La medicina ippocratica. II. L'avvento del cristianesimo. Gesù medico. I primi cristiani (medici) III. «Se vuoi, mi puoi salvare…». I santi medici Cosma e Damiano. Medici martiri. IV. I santi taumaturghi. Tra carcerati e derelitti. Oltre gli antichi confini. V. La medicina dei monasteri. Le ricette degli abati. Spiriti sapienti VI. La nascita dell'ospedale. Dalla corsia alla tiara. Ildegarda di Bingen VII. Medicina e rinascimento. Medici e umanisti. In terra di missione. La scienza del cuore.VIII. Assistere i dimenticati. Il santo farmacista. Il patrono degli infermieri. IX. Scienza e fede. Nuovi mali, santi rimedi. Il genio femminile. X. Medicina e modernità. Un Premio Nobel a Lourdes. Giuseppe Moscati. XI. Santi in corsia. Marcello Candia. Riccardo Pampuri. Gianna Beretta Molla. XII. Conclusione. Festa dei santi citati nel testo. Bibliografia.
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In primo piano: Benedetto XVI: La Chiesa, anima dello Stato
28|Gen 2012Scritto da: admin
VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI IN BENIN 19.11.2011INCONTRO CON I MEMBRI DEL GOVERNO
Ogni popolo vuole comprendere le scelte politiche ed economiche che vengono fatte a suo nome.
Egli si accorge della manipolazione, e la sua reazione è a volte violenta.
Vuole partecipare al buon governo.
Sappiamo che nessun regime politico umano è l’ideale, che nessuna scelta economica è neutra.
Ma essi devono sempre servire il bene comune...
La Chiesa accompagna lo Stato nella sua missione; vuole essere come l’anima di questo corpo indicando infaticabilmente l’essenziale: Dio e l’uomo. -
Omelie - Anno B: 29 gennaio - IV domenica del Tempo Ordinario
28|Gen 2012Scritto da: admin
Quarta Domenica del Tempo Ordinario
I Lettura: Dt 18,15-20
II Lettura: 1 Cor 7,32-35
Vangelo: Mc 1,21-28
SCHEMA RIASSUNTIVO
Tema: Gesù il grande Maestro d'Israele
Obiettivo: Far sì che vediamo più facilmente i segni di credibilità che indicano che Cristo è Dio1. Erano stupiti dal suo insegnamento
a) Gli scribi insegnavano la legge di Mosè. Ma con la loro vita mettevano in cattiva luce gli insegnamenti della stessa legge di Dio.
b) Cristo è veramente "il profeta in mezzo ai suoi fratelli" e Dio Padre ha posto sulle sue labbra le sue parole di vita eterna (prima lettura).2. Una dottrina nuova
a) Questa dottrina nuova è quella promessa da Dio nel Deuteronomio: "non proferiranno menzogna; non si troverà più sulla loro bocca una lingua fraudolenta" (prima lettura).
b) La dottrina antica è la legge dell'amore, della carità verso il prossimo.
I) Questa carità è distintiva del cristiano autentico: "Guardate come si amano!" diranno i pagani a proposito dei cristiani a Gerusalemme.
II) È il suo comandamento nuovo: "Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato".
LA CATECHESI E IL MAGISTERO"Cristo" viene dalla traduzione greca del termine ebraico «Messia» che significa «unto». Non diventa il nome proprio di Gesù se non perché egli compie perfettamente la missione divina da esso significata. Infatti in Israele erano unti nel Nome di Dio coloro che erano a lui consacrati per una missione che egli aveva loro affidato. Era il caso dei re, dei sacerdoti e, in rari casi, dei profeti.
Tale doveva essere per eccellenza il caso del Messia che Dio avrebbe mandato per instaurare definitivamente il suo Regno. Il Messia doveva essere unto dallo Spirito del Signore, ad un tempo come re e sacerdote ma anche come profeta. Gesù ha realizzato la speranza messianica di Israele nella sua triplice funzione di sacerdote, profeta e re (CCC, 436).
I PADRIDi fronte alla grandezza del miracolo, ammirano la novità della dottrina del Signore, e sono spinti dalle cose che hanno viste a far domande su quello che hanno udito. Non c'è dubbio, infatti, che a questo miravano i prodigi che il Signore stesso operava servendosi della natura umana che aveva assunta, o che dava facoltà ai discepoli di compiere. Per mezzo di questi miracoli gli uomini credevano con maggior certezza al vangelo del regno di Dio che veniva loro annunciato: infatti coloro che promettevano agli uomini terreni la felicità futura mostravano di poter compiere in terra opere celesti e divine. In verità, mentre i discepoli operavano ogni cosa per grazia del Signore, come semplici uomini, il Signore operava miracoli e guarigioni da solo, per virtù della sua potenza, e diceva al mondo le cose che udiva dal Padre. Dapprima infatti il Vangelo attesta che «egli insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi»; e ora la folla testimonia che egli «con autorità comanda agli spiriti immondi ed essi gli obbediscono» (Beda il Venerabile, In Evang. Marc, 1, 27).
"Ed entrarono a Cafarnao" (Mc 1,21). Significativo e felice è questo cambiamento: abbandonano il mare, abbandonano la barca, abbandonano i lacci delle reti ed entrano a Cafarnao. Il primo cambiamento consiste nel lasciare il mare, la barca, il vecchio padre, nel lasciare i vecchi vizi. Infatti nelle reti, e nei lacci delle reti, sono lasciati i vizi. Osservate il cambiamento. Hanno abbandonato tutto questo: e perché lo hanno fatto, per trovare che cosa? «Entrarono — dice Marco — a Cafarnao»: cioè entrarono nel campo della consolazione. "Cafar" significa campo, "Naum" significa consolazione. Oppure (dato che le parole ebraiche hanno vari significati, e, a seconda della pronunzia, hanno un senso diverso), "Naum" vuol dire non solo consolazione, ma anche bellezza. Cafarnao, quindi, può essere tradotto come campo della consolazione o campo bellissimo... (Girolamo, Comment. in Marc, 2).
LA BIBBIA
«Un grande profeta è sorto tra noi: Dio ha visitato il suo popolo» (Lc 7,16).
«Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato; ti ho stabilito profeta delle nazioni» (Ger 1,4).
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Chiesa: VaticanInsider - Mons. Moraglia è il nuovo Patriarca di Venezia
27|Gen 2012Scritto da: silvio
Il Papa ha deciso di nominare il vescovo di La Spezia nuovo patriarca di Venezia
Andrea Tornielli
Città del Vaticano
Benedetto XVI ha scelto il successore del cardinale Angelo Scola sulla cattedra di San Marco: è il vescovo di La Spezia, Francesco Moraglia, di origini genovesi. L’annuncio è atteso a giorni e l’ingresso nella diocesi della Serenissima potrebbe avvenire entro marzo.Si conclude così l’attesa durata sette mesi, dopo la nomina di Scola a Milano. La «macchina» delle consultazioni per la scelta del successore si è messa in moto con notevole ritardo, complice anche il fatto che dopo l’estate è cambiato il nunzio apostolico in Italia: l’arcivescovo Giuseppe Bertello, che aveva gestito il dossier Milano, è stato promosso alla guida del Governatorato e ora diventerà cardinale, mentre al suo posto di ambasciatore vaticano presso il Quirinale è stato scelto il nunzio in Argentina Adriano Bernardini.
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Dalla_stampa: il Foglio - Il vero volto di Obama è oramai noto a tutti
26|Gen 2012Scritto da: silvio
Le ambiguità di Obama sull’aborto ricompattano i cattolici, anche liberal
di Paolo Rodari
Nel 2008 i cattolici americani votarono in maggioranza per Obama malgrado lo scetticismo dei vescovi. Difficile che il prossimo novembre la stessa cosa si ripeta. Oggi il fronte dei credenti è tutto contro di lui, senza eccezioni.
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Documenti: Avvenire - Difendere il riposo domenicale
25|Gen 2012Scritto da: silvioAvvenire 23-1-2012
CONSIGLIO PERMANENTE CEIBagnasco: superare il risentimento, c'è da salvare l'ItaliaCon la prolusione del cardinale presidente, Angelo Bagnasco, ha preso il via ieri a Roma la sessione invernale del Consiglio permanente della Cei. L’arcivescovo di Genova ha offerto ai membri del "Parlamentino" dei vescovi italiani una lettura a 360 gradi della situazione del Paese e dei temi dell’attualità ecclesiale, soffermandosi da un lato sulla crisi con i suoi risvolti politico-sociali, dall’altro sottolineando come per la Chiesa oggi «la sfida pastorale» più importante sia proprio «la questione della fede». Del discorso del porporato, che Avvenire pubblica integralmente nelle pagine seguenti, si offrono qui alcuni spunti tematici, i quali danno corpo a quella speranza di fondo con cui Bagnasco permea l’intero discorso, arrivando ad affermare: «Mai nulla va considerato perso del tutto». I lavori del Consiglio permanente si concludono giovedì.












