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Ultime News

  • Chiesa: VaticanInsider - Mons. Moraglia è il nuovo Patriarca di Venezia

    Il Papa ha deciso di nominare il vescovo di La Spezia nuovo patriarca di Venezia

    Andrea Tornielli
    Città del Vaticano

    Benedetto XVI ha scelto il successore del cardinale Angelo Scola sulla cattedra di San Marco: è il vescovo di La Spezia, Francesco Moraglia, di origini genovesi. L’annuncio è atteso a giorni e l’ingresso nella diocesi della Serenissima potrebbe avvenire entro marzo.

    Si conclude così l’attesa durata sette mesi, dopo la nomina di Scola a Milano. La «macchina» delle consultazioni per la scelta del successore si è messa in moto con notevole ritardo, complice anche il fatto che dopo l’estate è cambiato il nunzio apostolico in Italia: l’arcivescovo Giuseppe Bertello, che aveva gestito il dossier Milano, è stato promosso alla guida del Governatorato e ora diventerà cardinale, mentre al suo posto di ambasciatore vaticano presso il Quirinale è stato scelto il nunzio in Argentina Adriano Bernardini.

    Leggi Tutto » | Argomento: Chiesa | Categoria: Chiesa
  • Dalla_stampa: il Foglio - Il vero volto di Obama è oramai noto a tutti

    Le ambiguità di Obama sull’aborto ricompattano i cattolici, anche liberal

    di Paolo Rodari

    Nel 2008 i cattolici americani votarono in maggioranza per Obama malgrado lo scetticismo dei vescovi. Difficile che il prossimo novembre la stessa cosa si ripeta. Oggi il fronte dei credenti è tutto contro di lui, senza eccezioni.

    Leggi Tutto » | Argomento: Politica | Categoria: Dalla_stampa
  • Documenti: Avvenire - Difendere il riposo domenicale
    Avvenire 23-1-2012
     
    CONSIGLIO PERMANENTE CEI
    Bagnasco: superare il risentimento, c'è da salvare l'Italia
     
    Con la prolusione del cardinale presidente, Angelo Bagnasco, ha preso il via ieri a Roma la sessione invernale del Consiglio permanente della Cei. L’arcivescovo di Genova ha offerto ai membri del "Parlamentino" dei vescovi italiani una lettura a 360 gradi della situazione del Paese e dei temi dell’attualità ecclesiale, soffermandosi da un lato sulla crisi con i suoi risvolti politico-sociali, dall’altro sottolineando come per la Chiesa oggi «la sfida pastorale» più importante sia proprio «la questione della fede». Del discorso del porporato, che Avvenire pubblica integralmente nelle pagine seguenti, si offrono qui alcuni spunti tematici, i quali danno corpo a quella speranza di fondo con cui Bagnasco permea l’intero discorso, arrivando ad affermare: «Mai nulla va considerato perso del tutto». I lavori del Consiglio permanente si concludono giovedì.​

     

    Leggi Tutto » | Argomento: Chiesa | Categoria: Documenti
  • Dalla_stampa: Avvenire - Lo strano fenomeno don Marcelo

    Avvenire 23 gennaio 2012

    LE STORIE

    Marcelo Rossi: il prete cantante infiamma il Brasile

    Mancano ancora parecchie rifiniture, però la croce di 42 metri è già arrivata, il palco con l’altare sovrastato dall’immagine di Maria è sistemato. E la gente arriva alla spicciolata, inginocchiandosi nei 6000 metri quadrati di questa oasi di pace nella periferia sud di San Paolo. Si tratta del santuario Theotokos o Mãe de Deus, inaugurato lo scorso dicembre dopo quasi cinque anni di lavori. Un’arena capace di ospitare fino a centomila persona, un immenso spazio senza colonne e coperto da un tetto progettato dall’architetto Ruy Ohtake.

    Leggi Tutto » | Argomento: Chiesa | Categoria: Dalla_stampa
  • Commenti: Libero - UE: il Moloch europeo

    L’Europa ha rifiutato le “radici cristiane” e ora è sotto la dittatura simil-sovietica del “politically correct”, dominata da una tecnocrazia antidemocratica e (economicamente) fallimentare

    15 gennaio 2012 - da "Libero"

    di Antonio Socci

    Eravamo da sempre il Paese più europeista. Fino a un anno fa. In dodici mesi la fiducia degli italiani nell’Unione europea è precipitata. Secondo l’ultimo rilevamento dell’Ipsos ha perso addirittura 21 punti percentuali (passando dal 74 per cento al 53).

    Un crollo che dovrebbe far riflettere i politici e soprattutto le tecnocrazie europee a cui gli italiani sono sempre più ostili.

    Anche perché il crollo della fiducia degli italiani non è un fatto emotivo passeggero, né uno stato d’animo superficiale. Al contrario. Il loro europeismo era a prova di bomba.

    Leggi Tutto » | Argomento: Politica | Categoria: Commenti
  • In libreria: L'uomo che ride. L’avventura umana e letteraria di G.K.Chesterton

    Edoardo Rialti, L’uomo che ride. L’avventura umana e letteraria di G.K.Chesterton, Cantagalli-Il Foglio, Siena 2011, € 15,00

    Sconto su: http://www.theseuslibri.it

     

    I fans dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton, meglio noto come GKC, possono finalmente e comodamente avere in un solo libro tutti gli articoli apparsi sul quotidiano Il Foglio e dedicati all’araldo del buon senso e della gioia, al "difensore della fede" come lo definì il Papa Pio XI. E quanti ancora non lo conoscono hanno ora a disposizione una coinvolgente introduzione al personaggio. L’autore è lo studioso Edoardo Rialti, docente di Letteratura, e talmente in simbiosi con l’ingombrante oggetto della sua opera che se non fosse per le virgolette si farebbe fatica a discernere dove finisce Rialti e inizia Chesterton (o viceversa). La simbiosi è evidente già scorrendo l’indice e leggendo i titoli dei vari saggi - un solo esempio per tutti: "La pinta e la croce", sufficiente a mandare in stato di estasi (o almeno di ebbrezza letteraria) ogni spirito chestertoniano.

    Rialti ripercorre la vita ma soprattutto lo spirito di quest’uomo che ha combattuto con la penna per «difendere quanto di buono, bello, amabile ci sia già nella vita dell’uomo, di ogni uomo», al punto da poter dire di GKC che tutto quello che c’era di buono in lui cantò. Un combattente e un cantore, dunque, che deplorava la separazione tra l’amore e la guerra tipica del mondo moderno. Al contrario, afferma GKC, «non si può amare qualcosa senza voler combattere per essa. Non si può combattere senza qualcosa per cui farlo». Un combattente che lottava innanzitutto in difesa – e per amore – della realtà, inclusa la realtà materiale (mai dimenticando che Dio si è fatto carne) anche nei suoi aspetti più quotidiani e apparentemente irrilevanti – e che invece dovremmo tornare a guardare con stupore e gratitudine, risvegliandoci all’alba di quel «mattino eterno» che è l’infanzia, e osservare il mondo con gli occhi dei bambini, poiché, come diceva quell’enorme bambino che era GKC, «ciò che è meraviglioso della fanciullezza è che in essa tutto è meraviglia. Non è semplicemente un mondo di miracoli, ma un mondo miracoloso». Non stupisce dunque che tra i tanti oggetti tuttora conservati nella casa di Chesterton, ci fosse (almeno) uno scatolone «pieno di figurine ritagliate nel cartone, draghi, principi, folletti».

    Eppure il nostro "uomo che ride" era passato da adolescente attraverso «un periodo di nichilismo radicale» e di disperazione– come racconta egli stesso nella sua Autobiografia - al punto che i suoi compagni si chiedevano se stesse impazzendo. «Tuttavia non ero pazzo – risponde GKC – semplicemente portavo avanti, fin dove voleva andare, lo scetticismo del mio tempo. E parallelamente scherzava col fuoco dell’esoterismo imbattendosi in qualche strana e menzognera presenza sulla quale – commenta Rialti - «oggi chissà quanti cattolici storcerebbero il naso […]; la scrittrice Flannery O’Connor si sarebbe limitata a ribattere loro che per fare la prova dell’esistenza di satana basta provare a resistere a una qualsiasi tentazione per cinque minuti. Il problema è che probabilmente non ci provano mai».

    Leggi Tutto » | Argomento: In libreria | Categoria: In libreria
  • Benedetto XVI: Disastrose conseguenze del moderno modo di pensare

    DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI
    AI PARTECIPANTI AL CONVEGNO INTERNAZIONALE
    PROMOSSO DAL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA

    Sala Clementina
    Sabato, 12 novembre 2011

     

     

    Se questi limiti vengono superati, si corre il grave rischio che la dignità unica e l’inviolabilità della vita umana possano essere subordinate a considerazioni meramente utilitaristiche... La mentalità pragmatica che tanto spesso influenza il processo decisionale nel mondo di oggi è fin troppo pronta ad approvare qualsiasi strumento disponibile a ottenere l’obiettivo desiderato, nonostante siano ampie le prove delle conseguenze disastrose di questo modo di pensare.

  • Omelie - Anno B: 22 gennaio - III domenica del tempo ordinario

    Terza Domenica del Tempo Ordinario


    I Lettura: Gio 3,1-5.10
    II Lettura: 1 Cor 7,29-31
    Vangelo: Mc 1,14-20


    SCHEMA RIASSUNTIVO

    Tema: Vocazione: chiamata all'amore
    Obiettivo: Far sì che i fedeli scoprano che la vocazione all'apostolato laicale è una chiamata d'amore

    1. Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini.
    a) La chiamata di Cristo e imprevedibile:
    I) Nel quotidiano.
    II) Nella realtà della nostra vita abituale.
    b) Diventeranno pescatori di uomini:
    I) Cristo chiama i suoi a fare ciò che facevano prima (i pescatori), ma con una nuova sfumatura: la salvezza degli uomini.
    II) La vocazione consegna all'uomo un orizzonte imprevisto di realizzazione personale.
    Pescare uomini per la salvezza eterna dà una profonda gioia spirituale.
    Gli stessi uomini "pescati" sono grati, già in questa vita, per il generoso sforzo di chi li ha aiutati ad avvicinarsi a Dio.
    c) In ogni caso, questo testo manifesta l'interesse di Dio nell'avvicinarsi alle sue creature ed è una preparazione al grande miracolo dell'Incarnazione del Verbo divino.

    2. Subito, lasciate le reti, lo seguirono.
    a) La chiamata di Cristo esige una risposta:
    I) se è affermativa: riempie di gioia il cuore di chi si mette a seguire il Maestro.
    II) se è negativa: procura tristezza, come accadde al giovane ricco che non volle vendere tutto quel che possedeva.
    b) Lasciare subito ogni cosa:
    I) gli apostoli sono un esempio di come dare una risposta: subito! Essi lasciarono le reti e tutto quel che esse rappresentavano nella loro vita.
    b) Seguire Cristo.
    I) Questo è il fine della vocazione: seguire Cristo fin dove egli voglia portarci.
    II) Seguire Cristo è quel che dà maggior felicità, perché chi segue Dio realizza se stesso.


    LA CATECHESI E IL MAGISTERO

    Le differenze stesse che il Signore ha voluto stabilire fra le membra del suo Corpo sono in funzione della sua unità e della sua missione. Infatti "c'è nella Chiesa diversità di ministeri, ma unità di missione. Gli Apostoli e i loro successori hanno avuto da Cristo l'ufficio di insegnare, santificare, reggere in suo nome e con la sua autorità. Ma i laici, resi partecipi dell'ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo, nella missione di tutto il Popolo di Dio assolvono compiti propri nella Chiesa e nel mondo" [Conc. Ecum. Vat. II, Apostolicam actuositatem, 2]. Infine dai ministri sacri e dai laici "provengono fedeli i quali, con la professione dei consigli evangelici. . . sono consacrati in modo speciale a Dio e danno incremento alla missione salvifica della Chiesa" [Codice di Diritto Canonico, 207, 2] (CCC 83).

    I PADRI

    «Il tempo è compiuto», è un'espressione, questa, che concorda perfettamente con la frase dell'Apostolo: "Ma quando venne la pienezza dei tempi Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sottoposti alla legge" (Gal 4,4-5).
    Il tempo dunque è compiuto, pentitevi. Da quanto tempo si ripete questa esortazione, e voglia il cielo che una buona volta venga ascoltata! Poiché il tempo è compiuto e «il regno di Dio è vicino, pentitevi e credete al vangelo»: cioè rinunziate alle opere morte e credete nel Dio vivente.
    A che giova credere senza le opere buone? Non è il merito delle opere buone che ci ha condotto alla fede; ma la fede comincia affinché le opere buone la seguano. (Beda il Venerabile, In Evang. Marc, 1, 1, 14-15).

    Essi dunque lasciarono il loro padre nella barca. Ascolta, monaco, imita gli apostoli: ascolta la voce del Salvatore, e trascura la voce carnale del padre.
    Segui il vero Padre dell'anima e dello spirito, e abbandona il padre del corpo. Gli apostoli abbandonano il padre, abbandonano la barca, in un momento abbandonano ogni loro ricchezza: essi, cioè, abbandonano il mondo e le infinite ricchezze del mondo.
    Ripeto, abbandonarono tutto quanto avevano: Dio non tiene conto della grandezza delle ricchezze abbandonate, ma dell'animo di colui che le abbandona.
    Coloro che hanno abbandonato poco perché poco avevano, sono considerati come se avessero abbandonato moltissimo (Girolamo, Comment. in Marc, 1).

  • Commenti: AsiaNews - Appello per la liberazione di vescovi e sacerdoti cinesi

    AsiaNews 16-1-2012

    CINA - VATICANO
    Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
    Bernardo Cervellera

    In occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

    Leggi Tutto » | Argomento: Socialismo | Categoria: Commenti
  • Commenti: CulturaCattolica - Scelgo Cristo

    14-1-2012 CulturaCattolica.it

    Posso scegliere. E allora scelgo

    di Luisella Saro

    Posso scegliere. E allora scelgo.
    Scelgo di non andare a Milano. Di non pagare il biglietto d’ingresso al Teatro Parenti.
    Scelgo di non vedere la messa in scena delle feci di Castellucci (che meraviglia la polisemicità, le sfumature della lingua italiana!). Di non sentirne il fetore.

    Leggi Tutto » | Argomento: Arte | Categoria: Commenti

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