Opzione Benedetto: testimonianza e battaglia per vivere da cristiani nell’oggi

Lascia un commentoAttualità,Chiesa

L’Opzione Benedetto è un libro che può offrire importanti consigli ai cristiani di oggi.

Ci possono essere anche dei libri contemporaneamente in qualcosa assolutamente notevoli e perfino profetici, mentre in altri aspetti assai problematici e meno convincenti.

Quest’ultimo secondo noi è il caso del recente e dibattutissimo libro di Rod Dreher (cf. L’Opzione Benedetto. Una strategia per i cristiani in un mondo post-cristiano: http://www.edizionisanpaolo.it/religione_1/spiritualita_1/parole-per-lo-spirito/libro/l-opzione-benedetto.aspx).

L’autore è un giornalista americano, nato e cresciuto metodista, poi divenuto cattolico, quindi approdato alle chiese ortodosse. E già qui si tratta di un percorso atipico e che lascia un po’ perplesso il cattolico convinto. Ma per ora passons!

La parte del libro che ci ha dato molto da riflettere e che ci sembra certamente degna di nota inizia proprio con il sottotitolo: cristiani in un mondo post-cristiano.
Che il mondo di oggi abbia cessato di essere cristiano e conforme agli assi portanti del cattolicesimo è per noi, come per Dreher, un fatto e non un punto di vista.
In francese, allo storico Paul Veyne che nel 2013 ha scritto Quand notre monde est devenu chrétien (Albin Michel) ha risposto di recente Guillaume Cuchet con un meno euforico Quand notre monde a cessé d’être chrétien (Seuil).

(altro…)

Vocazioni: si avvicina l’anno zero?

Lascia un commentoChiesa

A fronte del crollo delle ordinazioni negli ultimi cinque anni, sembra profilarsi una sorta di “Opzione Benedetto” anche per i sacerdoti.
Disastro in Francia… e l’Italia segue a ruota.

Nel 2018 i sacerdoti ordinati in Francia sono 114, di cui solo 68 diocesani. 58 diocesi francesi, su un totale di 98 (il 58%) quest’anno non hanno avuto alcuna ordinazione sacerdotale.
Sono dati “da paura”, ma quest’anno i sacerdoti ordinati in istituti tradizionali, cioè destinati a celebrare secondo la Forma Straordinaria, o “classici” incidono per il 20% sul totale dei nuovi preti.
Si salvano anche i nuovi istituti dove il cattolicesimo viene preso sul serio, senza alcuna concessione o annacquamento.

E’ uno spunto prezioso per investire sull’eterna giovinezza della tradizione.

Il quotidiano La Croix fa la conta delle nuove ordinazioni sacerdotali in Francia. Nel 2018 i sacerdoti ordinati in Francia sono 114, di cui 68 diocesani, 14 membri di una comunità, ma incardinati in una diocesi, ed infine 32 appartenenti a comunità che godono della facoltà di incardinare i propri membri.

(altro…)

L’odio per la donna del femminismo

Lascia un commentoMatrimonio e Famiglia

L’odio che il femminismo, ideologia propagandistica malsana e contro natura, ha innescato nei confronti dell’uomo fin dal suo sorgere, ovvero dalla fine del XIX secolo, prosegue la sua strada distruttiva della famiglia e del vivere sociale.

(di Cristina Siccardi)

Da che mondo e mondo chi uccide è un assassino, uomo o donna che sia, invece le femministe hanno escogitato il «femminicidio», un neologismo che identifica i casi di omicidio la cui vittima è una donna, i motivi, quindi, sono basati sul sesso (uomo/donna), oggi denominato «genere» (vedasi LGBT), visto che, per queste menti antiscientifiche oltre che antinaturali, esistono multiformi tipologie del vivere la sessualità.

Il vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli, spiega così il significato del termine «femminicidio»: «Qualsiasi forma di violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, allo scopo di perpetuare la subordinazione e di annientare l’identità attraverso l’assoggettamento fisico o psicologico, fino alla schiavitù o alla morte».

Nell’ordinamento penale italiano il lemma ha fatto la sua comparsa con il decreto legge del 14 agosto 2013, n. 93 (convertito nella legge 15 ottobre 2013, n. 119) recante «Nuove norme per il contrasto della violenza di genere che hanno l’obiettivo di prevenire il femminicidio e proteggere le vittime».

(altro…)

Pubblicato in italiano “L’opzione Benedetto”

1 CommentoAttualità,Chiesa,In libreria

Finalmente tradotto “L’opzione Benedetto. Una strategia per i cristiani in un mondo post-cristiano“.
Nata da un pensiero dell’allora Card. Ratzinger una strategia che può salvare la nostra fede, i nostri cari, il nostro impegno militante.
Un commento di Stefano Fontana sulla polemica con la rivista dei gesuiti.

Da dove nasce la proposta contenuta nel libro The Benedict Option? Leggi, politiche, programmi scolastici, progetti sulla sessualità nelle scuole, pubblicità spingono sempre più gruppi ad organizzarsi per salvare il salvabile. Non sono molti, ma lo saranno. Un altro aspetto sta poi spingendo in questo senso ed è interno alla Chiesa stessa.

Sulla “opzione Benedetto” è in atto una promettente discussione e ci sono già delle realtà cattoliche che vi fanno riferimento, se non in senso letterale almeno come spunto. Come è noto, si tratta della proposta di Rod Dreher contenuta nel libro The Benedict Option uscito negli USA nel 2017 e ora in Francia con un titolo un po’ diverso.

I gesuiti della Civiltà Cattolica lo hanno però già criticato paragonandolo all’eresia donatista dei primi secoli cristiani. Lo ha fatto padre Andreas Gonçalves Lind nel numero 4022 della rivista.
La proposta viene condannata come arrogante, fondata sulla pretesa di creare comunità di perfetti, rigide dottrinalmente e carenti di umiltà e misericordia. Molto diversa, notano i gesuiti, è la proposta di Papa Francesco che dice non di ritirarsi ma di uscire e collaborare con tutti.

A mio parere, però, c’è qualcosa che anche alla Civiltà Cattolica sta sfuggendo e a cui l’opzione Benedetto dà espressione.
Dreher si riferisce a Benedetto da Norcia. Ma molti intendono la proposta anche nel senso di Benedetto XVI-Joseph Ratzinger che, come è noto, previde che la Chiesa si ridurrà di molto e che il suo futuro dipenderà proprio dall’esistenza di piccole comunità creative veramente convinte.

(altro…)

Card. Onaiyekan: in Europa la Chiesa è fissata su divorziati e gay

Lascia un commentoChiesa,Teorie di genere - omosessualismo
_____

Il cardinale nigeriano John Onaiyekan ha detto di essere “stupito” nel vedere la chiesa occidentale più fissata su divorziati “risposati” e nello sdoganare gli omosessuali che non sul problema più grande delle chiese vuote.

In un’intervista del 2 marzo scorso all’ORF (Österreichischer Rundfunk), il porporato africano – che è arcivescovo di Abuja, Nigeria – si è detto “stupito che questi siano i temi su cui le persone in Europa sono più preoccupate”.
“L’Europa dovrebbe essere più preoccupata per il triste fatto che le chiese stanno diventando sempre più vuote e che molte persone non vengono più”.
Mentre l’Europa è sempre più laica, la Chiesa cattolica in Nigeria sta crescendo.

Per quanto riguarda la questione della pratica dell’omosessualità, il cardinale ha affermato che esiste un consenso forte tra cristiani e musulmani nel suo paese. Onaiyekan ha spiegato che l’omosessualità è rifiutata in molti paesi africani, inclusa la Nigeria, ed è persino legalmente proibita.

(altro…)

Santa Sede: ai genitori spetta il diritto primario di educare figli

Lascia un commentoMatrimonio e Famiglia
L’arcivescovo Ivan Jurkovič è intervenuto al Consiglio per i diritti umani a Ginevra nella sessione sul diritto all’istruzione e ha ricordato l’impegno della Chiesa cattolica su questo fronte con oltre 200 mila scuole e più di mille università
Debora Donnini-Città del Vaticano

_____

I genitori abbiano la possibilità di scegliere le scuole che riflettono meglio i loro valori. Lo chiede l’arcivescovo Ivan Jurkovič, Osservatore Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali a Ginevra, nel suo intervento alla 38.ma Sessione del Consiglio per i diritti umani nella città svizzera.

No a colonizzazioni ideologiche

In un mondo globalizzato, l’istruzione ha bisogno di “praticare la grammatica del dialogo che forma l’incontro e l’apprezzamento delle diversità culturali e religiose”. Ma “un obiettivo così importante” – spiega mons. Jurkovič – non può essere raggiunto attraverso una “colonizzazione ideologica”, che trasmette “idee errate” sulla natura della società e la persona umana, che si scontrano con la saggezza dei popoli e delle religioni.

Ai genitori il diritto-dovere primario di educare i figli

Mons. Ivan Jurkovič sottolinea, quindi, che il diritto e il dovere primario e inalienabile di educare i figli spetta ai genitori.
Riconoscere questo principio significa anche la possibilità per le famiglie di scegliere le scuole che riflettono meglio i loro valori fondamentali.
Tale libertà è davvero cruciale per consentire all’istruzione di svolgere un ruolo più profondo nel progresso integrale di una data società.

(altro…)

Nuovo e-book gratis. Aspetti in ombra dell’ideologia omosessualista

1 CommentoAggiornamenti

 Il nuovo e-book gratuito è scaricabile gratuitamente su
www.totustuus.es

Aspetti in ombra della
ideologia omosessualista

«Omosessuali si nasce o si diventa? E’ una caratteristica innata o acquisita? Si è così dalla nascita o è l’esito di un certo tipo di educazione o di episodi accaduti? È il dilemma che riguarda molte caratteristiche umane: natura o cultura?

Secondo lo psichiatra e psicoterapeuta Paolo Bertrando, la storia della psichiatria può essere rappresentata come un pendolo oscillante “fra biologia e ambiente, fra natura e cultura”».

(altro…)

Cardinale Eijk: Urgente un documento magisteriale sul gender

Lascia un commentoChiesa,Teorie di genere - omosessualismo

In una recente intervista Lei ha detto che ci vorrebbe una enciclica sul gender. Lo pensa ancora?

Nel mese di novembre, durante una intervista, mi è stato chiesto se non fosse utile un documento del Magistero Romano sulla teoria del genere. Ho detto subito di sì. Non direi necessariamente ci voglia una enciclica. Può essere anche un documento di altro tipo, come una istruzione da parte della Congregazione della Dottrina della Fede. È importante però che sia un documento autoritativo della Chiesa su questa teoria. Perché vediamo che le organizzazioni internazionali fanno molta pressione sulle nazioni per introdurre questa teoria, soprattutto nel mondo dell’educazione.

Lei crede che la Chiesa abbia sottovalutato il tema della teoria del gender?

La Chiesa si è espressa molte volte sulla teoria del genere. Il Santo Padre ha fatto, ad esempio, nel numero 151 dell’enciclica Laudato Si, e anche nell’esortazione post-sinodale Amoris Laetitia. Ma non come tema centrale. È invece opportuno un documento concentrato sul tema della teoria del genere. Serve alla gente, perché sente parlare della teoria del genere da parte dei mass media, nel mondo della politica, nelle scuole, ovunque. Sopratutto la Chiesa è chiamata a dare il suo punto di vista.

(altro…)

Arrivederci suore. Il deserto oltre la grata.

1 CommentoChiesa

Dopo tre secoli chiude i battenti a Milano il monastero della Visitazione. E di crisi vocazionale al femminile si occupa il dossier di novembre del Timone. Nel 2016 12mila abbandoni. Colpa di una vulgata post conciliare che ha svuotato di significato castità, obbedienza e povertà. Le ragioni di un’emorragia che ha pesanti ricadute sul sociale. Ma anche i germogli di rinascita di nuovi ordini che hanno in comune la radicalità evangelica e l’attaccamento alla Tradizione. Ecco perché non è un addio.

Sic transit, verrebbe da dire, ma la notizia non può non far riflettere visto e considerato che il monastero della Visitazione iniziò la sua vita spirituale grazie a due figlie spirituali di San Francesco di Sales e di Santa Giovanna Francesca Chantal insediandosi in un ricovero ormai fatiscente, ma che era stato fondato da San Carlo Borromeo per dare una casa alle «zitelle», le bambine rimaste orfane a causa della peste. E negli anni “gloriosi” il monastero era stato anche un educandato per le figlie della nobiltà milanese, e si narra che anche la figlia di Alessandro Manzoni avesse frequentato via San Calimero.

Non è il primo monastero della Visitazione chiuso. Quest’anno è già successo a Sanremo, e in precedenza ad Arona e a Massa Cozzile, in Toscana. Non fanno eccezione molti altri ordini religiosi, che devono così gettare la spugna di fronte al drammatico calo che stanno subendo le vocazioni religiose al femminile.

E’ proprio di quella che Papa Francesco ha chiamato “un’emorragia” di cui si occupa il mensile di apologetica Il Timone ha provato ad entrare nella crisi di monasteri al femminile, per indagare le cause, cercando di andare oltre i numeri da capogiro che sembrano per pensare alla fine di una civiltà di suore e novizie.

(altro…)

Il Cuore Immacolato di Maria e la riparazione

Lascia un commentoMadonna

La devozione riparatrice dei cinque sabati
per il Cuore Immacolato di Maria

La Madonna di Fatima, apparendo il 13 giugno 1917 a Lucia dos Santos, le disse: «Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato».

E il 10 dicembre 1925 la Vergine riapparve a Lucia, insieme a Gesù Bambino, con un nuovo messaggio: «A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza».

Se tutti ben conoscono, per antica tradizione, la Grande promessa del S. Cuore di Gesù fatta a S. Margherita Maria Alacocque, questa di Fatima può certamente chiamarsi la Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria.

(altro…)